Aikido Bambini

Corso Propedeutico GiocAikido: 

Bimbi 3/5 anni     mar. – ven.   17.30/18.15        18.15/19.00

Corso AIKIDO:      

Bimbi 5/8 anni   mar. – ven.  17.30/18.30

Bimbi 9/12 anni   mar. – ven.  18.30/19.30

Sensei  Bruno Maule c.n. 8° Dan


Istruttori: 

Rollino Paolo c.n. 4° Dan CSEN – Chessa Fabio c.n. 3° Dan CSEN –

Marchese Santo c.n. 1° Dan

Allenatori:

Marchetti Monica, Balloni Matteo, Marchini Sara, Fasolato Sofia

 

2 lezioni di prova per tutti


L’ Aikido bambini può essere di valido aiuto nell’educazione insegnando loro anche l’altruismo. Tutto questo senza sviluppare uno spirito competitivo finalizzato unicamente a vincere: l’atteggiamento è quello di non vedere nemici di fronte a noi ma persone con cui lavorare. Il luogo in cui si svolgono le lezioni di Aikido è detto “DOJO” e qui si pratica in tuta da ginnastica (i primi tempi) e piedi scalzi, poi anche i più piccoli devono indossare la divisa chiamata “AIKIDOGI” la cui casacca viene legata da una cintura colorata che rappresenta i diversi “gradi” cioè i livelli di esperienza: nell’ Aikido bambini si comincia dalla BIANCA per poi passare, con esame annuale, alla cintura  bianco/gialla, GIALLA, gialla/arancio,  ARANCIONE, VERDE, BLU, ROSSA, MARRONE. Per spostarsi all’interno del dojo si devono poi usare delle ciabatte che in gergo vengono chiamate “ZOORI”. Quando si pratica Aikido e si cade, i colpi vengono ammortizzati da un “TATAMI”, una specie di materassino composto da blocchi di stuoie giapponesi, una volta fatte con paglia di riso, oggi in poliuretano espanso e compresso o altri simili. L’Aikido ha creato l’occasione per stare insieme dando il senso del messaggio di pace, armonia e un valore educativo profondo, per questo nell’Aikido una cosa importante è l’inchino (saluto tradizionale), per poi iniziare la fase di riscaldamento che consentirà a preparare il corpo per l’apprendimento delle tecniche di quest’arte lavorando in coppia. Durante gli allenamenti dell’ Aikido bambini, le tecniche vengono ripetute più volte così che il corpo , impadronitosi dei movimenti corretti, possa eseguirli con disinvoltura e semplicità. S’impara a difendersi da prese, attacchi di pugno, calci, colpi di bastone (jo), spada (bokken), pugnale (tanto), a cadere nel modo giusto con proiezioni a terra  (cadute) e tanto altro ancora….

Aikido…..un’arte per tutte le età!!

Quando O’Sensei richiamava i suoi allievi perché avevano eseguito male ukemi le osservazioni che esprimeva erano così sintetizzate:

1.Non cercate di anticipare ciò che sta per avvenire. Una mente troppo calcolatrice oscurerà le risposte del corpo causando loro un ritardo. Questo forzerà il vostro ukemi rendendolo innaturale e ciò si rifletterà a sua volta nella tecnica, ostacolando il vostro apprendimento.
2. Osservate il movimento del vostro compagno e cercate di intuire la sua intenzione. Questo fa parte
dell’allenamento per ukemi.
3.Non dimenticate l’importanza dell’allenamento ukemi nella vita quotidiana. Tutte le persone che raggiungono qualcosa di valido nella quotidianità hanno assorbito il principio di ukemi. Il viaggio nella vita è costellato di avversità. Il successo arride a coloro che risolvono le loro difficoltà con flessibilità e l’apertura mentale di ukemi.
4.E’ una saggezza ovvia evitare di farsi del male e sforzarsi di raggiungere gli obbiettivi prefissati, sia nel Dojo che nella vita.
5.Mente aperta ed elastica, corpo flessibile,  modestia, sincerità: sono gli elementi necessari dell’arte di ukemi. Senza di questi  non si può avere ukemi. Senza ukemi l’allenamento waza non avrà mai efficacia.

Prendiamo nota delle parole di O’Sensei riguardo l’importanza di ukemi nella vita quotidiana. In conclusione, non è esagerato sottolineare l’importanza dell’allenamento ukemi e del contributo che questo apporta sia alla vostra pratica che alla vostra vita.

foto corso Aikido Bambini del 1979

 

Ass. Atl. Ki Aikido Italia asd

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