AIKIDO

Ki Aikido -MUSUBI-

L’ Aikido è lo studio della saggezza. Se non siete in grado di dominare voi stessi -se non riuscite a vedere chiaramente dentro di voi- non riuscirete mai ad avere fiducia negli altri e ad acquisire quindi al capacità di controllarli. Scopo dell’Aikido non è quello di creare combattenti aggressivi,  ma di perfezionare l’autocontrollo e la sapienza. Come studenti di Aikido dovreste impegnarvi per migliorarvi e perfezionarvi, non a creare occasioni di competizione con gli altri. La chiave di questo processo, cuore stesso del Ki Aikido, è Musubi. Termine che può essere tradotto come “unità”, o “armonia interazione”. In pratica, musubi è la capacità di fondersi, sia fisicamente che mentalmente, con il movimento e l’energia del partner. Musubi è lo studio della buona comunicazione. In ogni interazione fra esseri umani che se ne abbia consapevolezza o meno- esiste sempre una forma di comunicazione. Ma dipende da chi partecipa  a questa comunicazione determinare se questa potrà essere produttiva o meno, improntata ad amicizia o ad ostilità, vera o superficiale. Musubi può significare la capacità di controllare e alterare un rapporto, mutare un approccio ostile in un incontro positivo, o trasformare un attacco in una stretta di mano. In Aikido, Musubi è un metodo per imparare e al contempo lo scopo dello studio! Musubi, in definitiva, è il raggiungimento del senso dell’armonia universale e, sul piano pratico, la capacità di dominare in positivo gli eventi. Ma, ci chiediamo, è possibile che una tale capacità possa essere acquisita imponendo forzature e coercizione o addirittura intimorendo chi è impegnato sulla strada dell’apprendimento? No! Musubi deve essere insegnato e studiato in armonia con i principi che esemplifica, così che la consapevolezza dello studente del Ki Aikido possa essere perfezionata in sintonia con il movimento del fisico. Musubi deve essere insegnato attraverso una buona interazione e una guida decisa e benevola. Imparare a reagire ad una attacco con Musubi è un processo lungo e difficile. Non si deve colpire un principiante e dirgli: “Non combattere! Armonizzati!”. La reazione di questo non sarà quella di armonizzarsi, ma bensì di assumere un atteggiamento difensivo, replicando aggressivamente, come chiunque si trovi di fronte ad una minaccia. Nel Ki Aikido lo scopo è di controllare e domare questi istinti animali, non di stimolarli. Questa è la ragione per cui, specialmente per i principianti, utilizziamo spesso come attacchi vari tipi di prese. Lo studente  alle prime armi non è infatti preparato a rispondere ad attacchi veri -come pugni o calci- con la dovuta calma mentale o un appropriato movimento. Le prese consento così al principiante di studiare le tecniche senza incontrare timore per l’incolumità personale, acquisendo in tal modo la possibilità di studiare le risposte corrette. Invece di impegnarsi nello scontro e nelle competizione, lo studente potrà dunque affinare sia il movimento che la mente, rivolgendo l’attenzione allo studio del controllo di se stesso, del partner e delle interrelazioni che si stabiliscono con quello. Le prese nel Ki Aikido hanno il vantaggio di fornire un contatto fisico tra i praticanti al fine di metterli entrambi in condizioni di “sentire” ciò che fa funzionare un determinato movimento. Senza questo contatto il neofita troverebbe arduo esplorare la meccanica di una tecnica di Aikido. Per gli esordienti l’allenamento dovrebbe cominciare sovente con delle prese statiche. Questo accorgimento consente di imparare ad assumere la postura corretta, la giusta posizione dei piedi e del corpo. Successivamente, il ricorso su prese dinamiche deve consentire lo sviluppo del tempismo, del senso della distanza e delle relazioni spaziali che intercorrono fra lo studente e il partner. Occorre imparare a utilizzare nella giusta misura la “forza” e la velocità. Lo studente deve acquisire confidenza con le proprie capacità di comunicazione con il partner al fine di raggiungere quel senso dell’intuito che è in grado di anticipare i loro movimenti e le loro intenzioni. La collaborazione è molto importante, quasi tutta la pratica si svolge con un partner, e i rapporti fra studenti devono essere una manifestazione di Musubi. Sia nage (o tori) che uke, devono possedere questa responsabilità. Mentre nage deve allenarsi ad armonizzarsi con l’azione dell’uke piuttosto che contrastarla, questi deve imparare ad attaccare in maniera appropriata alla tecnica che si sta studiando. In tal modo si creeranno le giuste condizioni per l’apprendimento. Se per esempio l’insegnante di Aikido ha mostrato una tecnica che comporta una proiezione frontale è opportuno che uke fornisca una spinta in quella direzione. Altrimenti, contrastando la tecnica del nage “tirando” all’indietro, ridurrebbe l’esercizio ad un puro scontro, con la conseguenza che non si capirebbe come funziona realmente quella tecnica. Gli studenti avanzati possono trarre beneficio da attacchi inattesi, da una pratica libera e da tentativi di contrattacco, ma questo soltanto dopo anni di studi delle tecniche di base e dopo aver imparato quali azioni sono richieste in determinate condizioni. Lo studio dell’ Aikido è lo studio della saggezza, e questa, per larga parte, è il possesso del buon  senso. Tuttavia, quest’ultimo, è ben più raro di quanto non sembri implicare il suo nome. A questo mondo è spesso dimenticato, se mai lo si è imparato. Allenarsi nel Musubi e nei principi base del Ki Aikido conduce a reimparare il buon senso. Troviamo evidente ciò nei movimenti difensivi di base di irimi e tenkan, che possono anche essere considerarti un unico movimento irimi-tenkan, così come yin e yang sono parti di un tutto. Sia irimi che tenkan sono movimenti che ognuno utilizza inconsapevolmente nella vita di tutti i giorni. Immaginate di camminare in una strada affollata e che qualcuno si diriga direttamente contro di voi. Per evitalo certamente non arrestereste, intralciando in tal modo chi vi sta dietro. Continuereste a camminare nella medesima direzione scansandovi nel momento in cui vi raggiunge, incrociandolo: questo è un esempio di irimi. Immaginate ora che nell’incrociare una persona questa vi dia un urto. Vi afferrereste forse a lei per ritrovare l’equilibrio? No di certo: piuttosto ruoterete su voi stessi per tornare in equilibrio e riprendere il cammino. Questo è tenkan. Entrambi sono movimenti semplici, esempi naturali di buon senso. Chiunque è in grado di compierli e la loro semplicità conferma la loro verità. Tuttavia, una persona ignara del Ki Aikido che veda venire aggressivamente verso di lei qualcuno compie automaticamente ciò che riterrebbe pazzesco se si trovasse in una strada affollata: indietreggia. Di fronte ad una spinta, o si irrigidisce o si aggrappa all’aggressore per mantenere l’equilibrio. Perdendo la capacità e la possibilità di avere delle reazioni naturali. In una strada affollata una persona mostra un’istintiva comprensione di Musubi; di fronte invece al timore di un’aggressione la mente si oscura e il corpo perde la sua capacità di reagire in modo agile ed efficace. Il Ki Aikido, attraverso il processo di apprendimento graduale e cooperativo, insegna come applicare i principi di Musubi in situazioni progressivamente più difficili. Addestra la mente a mantenere la calma e la chiarezza di visione in modo che né timore, né collera o mancanza di fiducia condizionino il movimento del corpo. Esercita quest’ultimo ad essere flessibile e reattivo, e con l’esercizio costante gli fornisce la saggezza dell’esperienza. In tal modo, il corpo diventa il riflesso e la manifestazione fisica del pensiero. Attraverso un comune agire di mente e corpo si ottiene così la capacità di reagire in modo semplice ed efficace piuttosto che lasciarsi dominare dalle circostanze. E’ possibile osservare come studenti avanzati di Aikido eseguano tecniche in maniera piuttosto “dura”, quasi in contrasto con quanto affermato precedentemente. In realtà è da tenere presente che questi hanno raggiunto un livello di addestramento che è passato attraverso stadi di educazione del corpo e della mente. In tal modo un attacco forte, deciso, diventa una sfida piuttosto che un assalto vero e proprio. Lo scopo di portare dei colpi durante l’allenamento non è quello di tentare di annientare un nemico quanto un mezzo per scoprire la propria forza e quella del partner, il senso dell’equilibrio, l’intuizione e la saldezza mentale. Piuttosto che contrapporvi con sfiducia, timore e competitività con il partner, lo incontrate attraverso la concentrazione , la sincerità e un senso di gioia. Provate  a ricordare gli esempi forniti in merito ad irimi e tenkan, ed a vedere come operino automaticamente nelle varie situazioni quotidiane. Un’altra importante caratteristica di Musubi entra in azione nei vostri incontri in una strada affollata. Quando un pedone viene nella vostra direzione i vostri comportamenti si adeguano ai suoi piuttosto che entrare in collisione con quelli. L’incontro fra voi e l’altro pedone costituisce un flusso continuo e fluido di energia, una concessione reciproca di forza e di direzione. E’ questo un altro elemento -e forse il più importante- di musubi in Aikido, cioè un modo di imparare  a percepire ed usare l’unità dell’energia. Questa è la ragione per cui Kokyu Tanden Ho, come diceva O Sensei, è il più importante allenamento di Musubi. Kokyu Tanden Ho non è una tecnica di combattimento, ma uno studio delle interazioni fisiche e del movimento. In questo esercizio i due partner siedono di fronte in seiza, con uke che esegue una presa su nage. Quest’ ultimo,utilizzando l’intero corpo come un tutto coordinato, tenta  di sbilanciare uke Kokyu Tanden Ho non è un esercizio di competitività, né una contesa basata sulla forza. Uke fornisce resistenza sufficiente a contrastare nage, ma non a rendere impossibile l’esecuzione della tecnica. Nage  non deve forzare per atterrare uke, ma utilizzare questo esercizio per studiare l’equilibrio, la respirazione, e l’unità fisica e mentale. Con il progredire dei vostri studi troverete che la forza fisica del vostro partner lavorerà a vostro vantaggio. Poiché Kokyu Tanden Ho si basa sul principio di Musubi, assorbendo e restituendo energia, con il risultato che le energie  di uke  e nage si combinano. Nage utilizza entrambe le energie, la sua  e quella di uke. E più uke resiste, più energia ha a sua disposizione nage. Questa circolarità dell’energia è l’essenza di Musubi. Dovremmo applicare i principi di Musubi imparati attraverso Kokyu Tanden Ho in tutte le tecniche di  Aikido. E’ Musubi che vi consente di raggiungere quei punti in cui la forza fisica non interviene più a condizionare la vostra capacità di esecuzione di una tecnica. Se non riuscite ad afferrare il senso dei principi di Musubi ed utilizzarli nella pratica sarete sempre in balia della forza degli altri e correte il rischio di ridurre il tutto a competizione. O Sensei era solito ripetere che i principi che governano la natura governano l’Aikido. Un uccellino può volare nella tempesta utilizzando a suo favore la forza del vento, non contrastandola. Potete guidare una barchetta in un mare agitato, ma solo se sapete come prendere le onde. Così -nel Ki Aikido- lo studente deve imparare a ricevere la forza e trasformarla a suo favore invece di contrastarla! Questa è la saggezza e la realtà di Musubi. Nel proseguo dell’addestramento la vostra capacità di utilizzare i principi di Musubi dovrebbe aumentare. Il principiante ha necessità di un contatto fisico per percepire la connessione che esiste fra sé e il partner. Uno studente di Ki Aikido avanzato impara  a mantenere questa connessione con un contatto sempre minore. Alcune tecniche possono essere addirittura eseguite senza contatto. L’allenamento quotidiano accresce la vostra capacità di entrare in relazione non solo con chi pratica assieme a voi, ma con tutti,  poiché amplifica la visione, l’intuizione, e la sensibilità. Nella vita quotidiana possono esserci minori occasioni di contato fisico con gli altri, ma gli insegnamenti del vostro addestramento possono essere applicati con beneficio nei rapporti interpersonali. Il processo di rimozione di ciò che vela la visione della vera realtà e di crescere nella consapevolezza non dovrebbe mai cessare. Infine, ricordate che per raggiungere Musubi nella pratica dovete stabilire rapporti con i vostri partner improntati sulla  fiducia. Senza questo non potete addestrarvi nel Ki Aikido.

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