LA STORIA dell’AIKIDO

CHE COS’E’ L’AIKIDO E DOVE NASCE

L’ Aikido è un’arte marziale che nasce intorno alla metà del 1900, la sua storia coincide in maggior parte con la vita di Morihei Ueshiba definito, da molti, il fondatore. E’ un’arte marziale “relativamente giovane” che fu creata sulla base di antiche scuole filosofiche, religiose e di combattimento, proprie della cultura giapponese e non solo, utilizzate dal “Sensei” (il Maestro) che ne riassume i concetti come propri.

Per capire il significato del termine AIKIDO è necessario conoscere il significato degli ideogrammi giapponesi che lo compongono, ovvero:

  •    AI  = armonia, unione, amore
  •    KI  = spirito, energia vitale*
  •    DO = via, strada, modo di vita

ki*L’ideogramma del KI è composto da due segni sovrapposti:

  •  quello inferiore è il simbolo del riso, l’energia fisica, il nutrimento
  •  quello superiore è il simbolo del vapore acqueo

L’unione di questi due simboli indica un tipo di energia che parte da quella fisica per arrivare a quella eterea, più alta e sublime

Sulla base di questi significati si può dare un’interpretazione del termine Aikido con:

“La via per entrare in armonia con l’Universo

LA SCUOLA DEL “KI AIKIDO” 

La scuola del KI AIKIDO venne fondata dal Maestro Koichi Tohei agli inizi degli anni’70. Il KI AIKIDO parte dagli elementi fondamentali della disciplina dell’Aikido e ne amplifica i contenuti filosofici indirizzandoli verso la coordinazione mente e corpo e concentrandosi in modo più approfondito sullo studio del KI. Secondo Tohei il termine KI AIKIDO potrebbe essere tradotto in:

“La via per muovere il proprio corpo in armonia con il movimento dell’universo”.

Per il KI AIKIDO l’evoluzione di maggior rilievo è costituita dall’introduzione di 4 principi fondamentali detti “principi di unificazione della mente e del corpo” (shin shin   toitsu    do):

  •       MANTENERE IL PUNTO
  •       RILASSARSI COMPLETAMENTE
  •       MANTENERE IL PESO SOTTO
  •       INVIARE IL KI

che trasformano l’Aikido tradizionale in KI AIKIDO. In altre parole: “L’essere umano possiede sia un corpo fisico che una mente e unificare queste due nature dell’essere umano è lo scopo di questa pratica

LA PRATICA DEL “KI”

“KI…..Vivere in armonia col mondo che ci circonda, sviluppando la capacità di percepire la realtà. Amare e rispettare ogni forma  di vita e la natura del Creato. La pratica sta nella coordinazione mente/corpo: il difficile non è contrastare l’azione ma accoglierla e dirigerla nel rispetto dell’avversario.

AIKIDO

DIFFERENZE E SIMILITUDINI CON LE ALTRE ARTI MARZIALI

Le tecniche dell’ Aikido si basano su leve articolari ed immobilizzazioni molto forti e potenti che devono essere eseguite con fermezza ma senza intenzioni violente. Altre discipline invece basano le loro caratteristiche tecniche su calci e pugni, su proiezioni e bloccaggi a terra fino al “neutralizzazioni” dell’avversario. Oltre alle evidenti differenze tecniche l’ Aikido è unico perché è un’arte marziale esclusivamente di difesa. Esso non prevede tecniche di attacco rivelando i suoi principi etico/filosofico. Le altre arti marziali invece prevedono tecniche sia difensive che offensive. Molte arti marziali quali per esempio il Judo, Karate, Kendo, Taekwondo hanno sviluppato la parte agonistica diventando in alcuni casi addirittura sport olimpici. Nell’ Aikido non esiste competizione sportiva, prevale lo sviluppo spirituale dell’individuo attraverso la pratica. L’ Aikido è (nell’intenzione del fondatore) un mezzo per unire le persone. Durante  uno scontro fisico l’ideale (per il praticante) è unicamente di neutralizzare l’attacco dell’avversario cercando di evitare di ferire l’aggressore. E’ quindi armonia nelle relazioni interpersonali e soluzione dei conflitti.

Chi cerca essenzialmente tecniche di combattimento per difendersi o per vincere delle gare, si orienta verso altre discipline. Alcune persone possiedono idee preconcette sull’ Aikido. Nel vedere le esibizioni, una delle reazioni più comuni è generalmente di sconcerto, ci si aspetterebbe di vedere esempi di forza bruta, combattimenti e una certa forma violenta, così come i mass-media e la televisione nello specifico ci hanno abituato. Ad una prima impressione l’ Aikido presenta invece movimenti molto fluidi, armoniosi ed eleganti che di violento hanno ben poco. Non si comprende invece che l’ Aikido prevede tecniche capaci di causare seri danni al corpo anche se i suoi principi impediscono tale comportamento distruttivo.

 IL NOSTRO PROGRAMMA  DI AIKIDO NELLE SCUOLE

Che cosa significa oggi praticare AIKIDO

Il messaggio che questa disciplina mette in risalto è la non violenza e il rispetto, l’amore per l’individuo. L’ Aikido forma il carattere, la fiducia in se stessi e la solidarietà verso tutti, insegna la postura, la respirazione, la concentrazione e la meditazione.

Scopo dell’ Aikido è di allenare la mente e il corpo e formare persone oneste e sincere” (O-Sensei)

“Aikido significa andare incontro ad una forza ostile  avvolgendola in un abbraccio e annullandola col nostro amore. L’ Aikido non serve a farei diventare forti ma deve aiutarci a capire meglio gli altri, non è per correggere gli altri, ma correggere noi stessi” (K. Ueshiba)

L’ Aikido viene prima della forma il resto è solo tecnica, infatti la forza deriva dal nostro interno e il corpo è lo strumento. Alleniamo lo spirito, la sua sensibilità attraverso il corpo e ne risulterà una forza chiamata KI. Per questo tutte le pratiche dell’ Aikido sono condotte sullo sviluppo di questa centralizzazione interiore. Quest’arte utilizza delle antiche discipline come la meditazione, concentrazione e la respirazione addominale. Questi esercizi relativamente statici, sono utilizzati come introduzione ad esercizi dinamici e a tecniche di combattimento.

Una lezione tipo di Aikido:

Il Ki Aikido si pratica in un posto chiamato Dojo, più letteralmente detto “luogo dove si cerca e si pratica la via (DO=Via – JO=luogo)”. E’ un ambiente dove gli allievi accolgono tutti indistintamente creando un luogo il più possibile armonioso e rispettoso degli altri. Proprio il rispetto verso se stessi , verso il Maestro, verso il Dojo, verso le tradizioni e i propri compagni è la prima regola che si mette in pratica. La lezione di Ki Aikido inizia con il saluto (REI), tutti in ginocchio (SEIZA), prima al “KAMIZA”, lato d’onore verso il quale si fa il saluto, poi tra il Maestro e i praticanti. La lezione di Aikido vera e propria comincia con la ginnastica della salute (KENKO TAISO) guidata dal Maestro o da un allievo da lui incaricato. Scopo della ginnastica è di preparare gli allievi fisicamente e mentalmente alla parte più attiva della lezione. Seguono degli esercizi detti HITORI-UNDO (tecniche eseguite da soli) che hanno l’intento di studiare le tecniche, la postura e la coordinazione. La lezione prosegue con dei test di KI e tecniche di Aikido a seconda del programma che il Maestro vuole sviluppare. Parte del programma da non dimenticare durante le lezioni è l’utilizzo delle armi di legno (BOKKEN-spada; JO-bastone; TANTO-coltello). Molte tecniche di Aikido a mani nude derivano proprio dal combattimento con le armi e il loro studio è essenziale per comprendere ed eseguire al meglio i movimenti. Ultima ma non meno importante è la respirazione. La vita frenetica che conduciamo e lo stress ci portano a una respirazione scorretta, usiamo prevalentemente  la parte alta dei polmoni riducendo la ventilazione e i relativi effetti benefici dell’ossigenazione. La respirazione e la meditazione ci induce ad un rilassamento e ad una purificazione che coinvolge la mente e tutto il corpo.

La lezione di Aikido finisce come è cominciata, con il saluto “REI

Perché praticare ….Aikido

La scelta di una disciplina sportiva o più specificatamente di un’arte marziale è personale, dipende dagli obiettivi che si vogliono raggiungere. Noi possiamo spiegare perché scegliere il KI AIKIDO e cosa significa praticarlo oggi. Il KI AIKIDO non è una pratica sportivo-agonistica ma una disciplina che sviluppa maggior sicurezza e fiducia in se stessi. Lo scopo dell’ Aikido non è l’agonismo o la difesa personale, né tantomeno l’annientamento dell’avversario, ma la crescita personale. Da questa arte marziale i giovani sperimentano che la vera sfida è con se stessi, che la collaborazione con i compagni e la disciplina sono essenziali. Nell’ Aikido non si fa combattimento e il giovane impara a considerare il corpo umano nella sua totalità, mente e corpo, sviluppando tutte le proprie capacità. Nel momento in cui si subisce un attacco, attraverso la tecnica di Aikido, s’impara a creare una situazione che renda tale azione inefficace, superando così il concetto di attacco e difesa come tale. Questo non significa arrendevolezza ma è un modo per controllare la reazione degli eventi e adattarsi alle situazioni più difficili. Il praticante di Aikido e i giovani nello specifico, si confrontano con le proprie capacità e paure adattandosi alle situazioni più difficili anche nella vita di tutti i giorni.

Dato il messaggio universale, si può praticare Aikido a qualsiasi età dando soddisfazioni anche ai meno giovani.

Ass. Atl. Ki Aikido Italia asd

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